Dolci da Colazione/ Dolci da merenda

Torta Kinder Paradiso

La Torta Paradiso è un dolce semplice e delizioso, piace tantissimo, soffice base che si scioglie in bocca e la ricca farcitura con crema di latte, lo rendono davvero speciale, paradisiaca.

La Torta Paradiso è tra i dolci classici e più rappresentativi della tradizione italiana. Di origini lombarde, è una torta a pasta soffice, dalla preparazione piuttosto semplice, ma sicuramente molto ricca e gustosa per la presenza di una quantità importante di burro. Come accade per tutte le ricette divenute famose, esistono diverse storie e leggende legate alla nascita di questa torta. Secondo la leggenda più pittoresca, un frate erborista, della vicina Certosa di Pavia, eludendo le severe regole monastiche, uscì dal monastero per andare alla ricerca delle sue erbe. Si narra che arrivò fino a Parona, dove incontrò una giovane sposa che gli fece assaggiare una deliziosa torta. Trovatala eccellente, il frate tornò ad incontrare la sposa per avere la ricetta; il Priore, però, insospettito delle sue frequenti assenze, lo rinchiuse entro le mura del monastero e qui, per consolarsi, non gli restò che dedicarsi alla preparazione della torta che gli ricordava la cara signora. Il suo dolce piacque immediatamente anche agli altri monaci, che lo battezzarono “Torta Paradiso”.

Le origini di questa torta sembra siano piuttosto antiche e che ne siano esistite diverse versioni fino a quando, sul finire del 1800, il giovane Enrico Vigoni, titolare di una pasticceria tutt’oggi esistente nel centro di Pavia, città situata poco a sud di Milano, non ne codificò la ricetta facendola diventare famosa in tutta Italia. La storia racconta che il Marchese Cusani Visconti commissionò ad Enrico Vigoni l’ideazione di un dolce molto particolare. Il giovane pasticcere giunse alla ricetta finale dopo svariati tentativi, ottenendo effettivamente una torta speciale, friabile, squisita e dagli ingredienti sapientemente dosati, affinché si conservasse fresca e gustosa per parecchi giorni. Ad assaggiarla per prima fu una nobildonna, che d’istinto esclamò: “Questa torta è un paradiso!”, battezzandola così “Torta del Paradiso”.

Quale sia leggenda e quale sia verità poco importa, il fatto è che Enrico Vigoni seppe sfruttare sapientemente i prodotti locali facilmente reperibili nelle campagne pavesi, quali zucchero, uova, farina, burro e fecola di patate, per creare un dolce che fosse semplice e avesse la durata di un paio di mesi. Il sapore incontrò appieno il gusto e le abitudini dell’epoca. Inoltre, la lunga durata, eccezionale in un periodo in cui non esistevano conservanti e mezzi di conservazione, permise un’affermazione straordinaria della Torta Paradiso, la quale poteva essere addirittura spedita senza problemi. Fu così che divenne un simbolo di Pavia e un “classico” della pasticceria italiana.Con la denominazione di “Torta del paradiso” è oltremodo inserita nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali della Regione Lombardia, per le province di Pavia e Mantova.

Ancora oggi la Torta Paradiso è preparata con i semplici ingredienti di un tempo: un impasto al burro a massa pesante, poiché il peso di burro, zucchero e farina è pari a quello delle uova, con la peculiarità della presenza della fecola, al posto di parte della farina. Originariamente la Torta Paradiso era preparata senza lievito; sopperiva l’assenza di lievito una montata di numerose uova, a cui veniva aggiunta la fecola di patate per rendere il dolce più soffice e leggero.

La ricetta proposta  ha come base quella del Maestro Massari, mentre per la farcitura ho utilizzata una crema a base di panna fresca di latte alla vaniglia.

Il dolce è semplice da preparare, potete anche farlo di forma rettangolare e creare dei quadrotti per la merenda dei vostri bimbi, la vostra kinder fatta in casa .

Con questa ricetta vi auguro di trascorrere una felice Festa della Donna, che ne dite di prepararla e gustarla insieme alle vostre donne del cuore? Allora mettetevi subito all’opera!

INGREDIENTI

  • 250 g di burro di ottima qualità (tedesco o danese, io ho usato il burro Lurpark biologico)
  • 250 g di zucchero a velo
  • i semi di un baccello di vaniglia o un cucchiaino di pasta di vaniglia bourbon
  • 250 g di uova intere
  • 125 g di farina 00
  • 125 g di fecola di patate
  • 6 g di lievito per dolci (mezza bustina)
  • 300 ml di panna 
  • zucchero a velo q.b.

PROCEDIMENTO

  • in una planetaria con la frusta a media velocità, montare il burro, lo zucchero velo e la vaniglia.
  • unire poco alla volta le uova, versare a pioggia la farina, la fecola e il lievito in polvere setacciati precedentemente.
  • imburrare ed infarinare una tortiera di 20 cm, riempire fino 2/3 abbondanti di massa.
  • cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 30 minuti.
  • sformare la torta dalla tortiera quando è ancora calda e far raffreddare
  • preparare la crema di farcitura montando la panna fresca di latte con 70 g di zucchero a velo e 1 cucchiaino di essenza di vaniglia, montate bene la panna deve essere ben ferma
  • tagliare la torta in due e farcire con l’aiuto di una sac a poche 
  • spolverare con zucchero a velo
  • la torta può essere conservata in frigo se farcita, altrimenti a temperatura ambiente

 

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