Reportage del Blog Tour Irpinia per Tutto Food, Irpinia Expo 2015

Ciao a tutti!

Oggi vi porto con me in una fantastica avventura in cui mi sono catapultata per un intero weekend, tre splendidi giorni di tour nella mia terra, l’Irpinia, evento in cui sono stata ospitata come food-blogger dalla Camera di Commercio di Avellino.
Il Blog Tour Irpina nasce per il progetto Tutto Food (Tuttofood.it) che sarà a Milano dal 3 al 6 maggio. Tutto Food rappresenta la fiera dell’alimentare per eccellenza, dedicata al business agroalimentare, un evento inaugurale di Fiera Milano per Expo 2015, un momento di confronto e riflessione sugli argomenti chiave della nutrizione, tema fondamentale dell’ Expo.
Il Tour Irpino, svoltosi dal 17 al 19 Aprile,  è stato organizzato dalla bravissima Giulia Murdocca per MG Logos Agenzia di Comunicazione ed Ufficio Stampa della Camera di Commercio. Ringrazio anche Stefano Carboni, responsabile della comunicazione di MG Logos, per l’ottima compagnia e guida alternativa dell’evento e Saverio de Luca per i video e le interviste durante il tour.



Compagni indimenticabili di viaggio, simpaticissimi e bravissimi bloggers sono stati Ramona Pizzano, amica Irpina di Farina lievito e fantasia, Roberta Castrichella di Roby Sushi, Patrizia De Angelis di I dolci nella mente, Fedora d’Orazio di Cappuccino e Cornetto, Iris di Cucinologia, Rosella di Bidino di Ma che ti sei mangiato, Enrico di Lefrancbuveur, Chiara Caruso di Cucinando con mia sorella, Silvia de Leonardis di Acqua e Farina Sississima , Paolo Campana di Bloggokin , Claudia di Cheeselovespepper, Mario di Marino di Cuoco per caso e Laura Becchis di Semplicemente cucinando.
Un pulmino pieno di foodbloggers in giro per la splendida Irpinia, visite a diverse aziende di rilievo, ristoranti slow food, cantine, castelli e tanto altro…
Pronti? si partee…!
Le foto scattate sono tantissime, cercherò di riassumere e selezionare il meglio solo per voi!

Il Day 1 è cominciato con l’arrivo nel capoluogo Irpino, a pranzo in una delle più famose trattorie Slow Food di Avellino, il Ristorante Martella, situata nel centro storico, dove abbiamo gustato i piatti della tradizione Irpinia. Tra questi degni di nota gli “Gnocchi avellinesi al ragù con ricotta salata”, i “Ravioli con ricotta di bufala e tartufo nero di Bagnoli” e dulcis in fundo un ottima “Crostata con crema di ricotta”, sublime!

 

Dopo pranzo si parte verso di Montella per la visita al castagneto e all’Azienda Castagne Perrotta, nota per la produzione di Castagne IGP e specializzata nella preparazione di prodotti a base di castagne. La filosofia dell’azienda pone forte attenzione su un antico metodo di lavorazione: l’essiccazione a legna sui caratteristici gratali. La vista all’azienda e ai laboratori di produzione è stata molto interessante, la degustazione delle castagne del prete, creme al cioccolato, castagne al rhum, i biscotti alle castagne, prodotti eccellenti con tecniche di lavorazione, sapori senza tempo ed autentici.

L’aria di montagna ci fa venire un bel languorino… si riparte verso Paternopoli che raggiungiamo in compagnia di incantevoli paesaggi irpini al tramonto.
A Paternopoli veniamo accolti dal Ristorante Megaron, un’altra eccellenza slow food irpina, ricco di tradizioni. Veniamo accolti da un ottimo aperitivo a base di focaccia, chips di pane, muffins alla borragine e tartufo, tortano con ciccioli, mousse di ricotta e un ottimo Fiano di Avellino. La cena prosegue in completo relax dei “Fusilli con broccoli aprilanti e pomodori secchi”, “Stinco di vitello cotto nel taurasi” e una deliziosa “Scomposta di sfoglia e crema ed amarene”.

Ore 9,00 prontissimi per la partenza, inizia il Day 2 del Blog Tour Irpinia…
Il programma della giornata comincia con la visita al Castello Lancellotti. Accolti dalla nostra guida della Proloco di Lauro visitiamo il meraviglioso Castello situato nel vallo di Lauro, residenza feudale che nasce verso il 1200 residenza di diverse famiglie nobili, nel 1870 fu ricostruito dal Principe Lancellotti. E’ una residenza d’epoca che vale la pena di visitare, per la sua storia, struttura, i giardini e le stanze.

“Si è fatta una certa…”, come dicono gli amici bloggers romani, quindi ripartiamo per la location del pranzo dove ci attende l’Azienda Agricola Gaia a Montoro Agricolagaia. L’azienda Gaia nasce nel 2008, mentre il ristorante nel 2014, grazie all’idea di Nicola Barbato titolare dell’azienda. Gaia è un’azienda a carattere familiare che porta avanti la tradizione dei nonni, in seguito ha lasciato spazio all’evoluzione e all’innovazione non perdendo di vista la genuinità della terra. La posizione strategica nella valle dell’ Irno tra aria proveniente dal mare, i rilievi montuosi ed il terreno fertile hanno determinato il microclima ideale per lo sviluppo di colture della Cipolla Ramata di Montoro, che è nell’arca delle Biodiversità Slow Food. tenera, dolce, delicata e aromatica.
All’arrivo veniamo accolti da Nicola nel suo ristorante in un ambiente green, moderno ed ecosostenibile. Tutto l’arredamento, infatti, è a base di cartone riciclato, sedie, tavoli e banconi.
Il menù offertoci ha avuto come ingrediente principale la cipolla… per questo motivo questa giornata resterà per noi come il “Cipolla Day“! I miei complimenti vanno allo Chef e agli ottimi piatti gustati, dall’antipasto con “Anelli di cipolla fritti”, “Parmigiana di cipolle in barattolo”, “Genovese di cipolla ramata”, “Agnello di Valdicauda con cicorietta e patate”, “Gelato in frutta”, “Crostatina di composta di cipolla, cannella e aglio”, “Pan ramato un alternativo panettone con cipolle candite”… che dire piatti unici e straordinari!

Durante il pomeriggio abbiamo visitato l’azienda insieme a Nicola Barbato che ci ha mostrato le coltivazioni e le zone di confezionamento degli ortaggi e delle cipolle. In seguito lo Chef ci ha portato in cucina mostrandoci i segreti degli anelli di cipolla fritti. Infine abbiamo incontrato alcune aziende locali tra cui DolciTerre per i torroni, Tenuta CavalierPepe per i vini, Lialà per i biscotti al vino, il Salumificio Montecalvanese per la soppressata, De Marco per l’olio.

Di ritorno verso Avellino, la cena prosegue alla Trattoria Valleverde Zi’ Pasqualina, nata nel 1953 grazie a zia Pasqualina che ha trasmesso all’attuale famiglia che ha proseguito la gestione l’amore per le cose genuine, i prodotti locali ed il buon vino. La cena ha previsto un antipasto con prodotti caseari e salumi locali, i classici Fusilli avellinesi al ragù, Arrosto e desserts, tutto accompagnato da ottimi vini irpini.
 
Domenica 19 ci ritroviamo tutti carichi e pronti per vivere l’ultimo esilarante giorno il Day 3, che si è svolto, a Sorbo Serpico, in un’azienda famosa in tutto il mondo per i suoi vini i  Feudi di San Gregorio, un’azienda giovane in una terra ricca di tradizioni fondata nel 1986 dal giovanissimo imprenditore Antonio Capaldo. I Feudi oggi rappresentano il marchio simbolo del rinascimento enologico del meridione d’Italia con lo scopo di valorizzare i vitigni del Sud come l’Aglianico, il Fiano di Avellino ed il Greco di Tufo, un patrimonio unico per l’Irpinia. Nel corso degli anni i Feudi hanno valorizzato la loro azienda, non solo con gli splendidi vigneti, ma anche con la creazione di una cantina suggestiva, che vale la pena visitare anche se siete solo di passaggio, il Ristorante stellato Marennà con lo Chef Paolo Barrale ed il Wine Bar. Una struttura moderna, elegante e ricca di tradizioni. 
Ringrazio i Feudi per l’ottima accoglienza, la visita alle cantine, il Brunch in Bottaia, il pranzo al Ristorante Marennà, esperienza unica a livello gustativo e per la presentazione dei piatti. Infine il fantastico regalo dei Feudi per ogni bloggers, una bottiglia di vino personalizzata con le nostre iniziali, stupefacente!
 
 
 
 
Il pranzo, menù degustazione del Marennà ha previsto un aperitivo “Ricordo di ragù”, “Baccalà crema di scarola, mandorla e caviale vegetale”, “Ravioli di borragine, asparagi, burro di manteca e stravecchio di Brunalpina”, “Spalla di Vitello alle spezie”, “La Pastiera 2015”, biscottini, tartufini e caffè… una delizia!
 
 
 
Con quest’ultima foto ringrazio per questa fantastica esperienza in Irpina, la Camera di Commercio di Avellino che potete seguire sulla pagina facebook Camera di Commercio di Avellino.
Per vedere tutte le foto del tour caricate sui vari social dai vari bloggers partecipanti utilizzate i seguenti hashtags
 
Ci vediamo a Milano a Tutto Food e ad Expo 2015!
Al prossimo Blog Tour!
Michy
 
F U O R I O N D A . . .
 
 
Per vedere tutte le nostre Interviste ai Produttori Irpini incontrati durante il Blog Tour andate sulla pagina di YouTube CCIAA Avellino, di seguito la mia intervista all’Azienda de Marco.

 

Fotoracconto di una giornata al TASTE of ROME 2013

Salve a tutti!
Come vi avevo preannunciato in uno dei post precedenti lo scorso week end si è svolto a Roma il TASTE OF ROME 2013, una rassegna enogastronomica che coinvolgeva 14 dei migliori ristoranti di Roma di cui due scelti dalla associazione dei Jeneus Restaurateurs d’Europe.
La manifesteazione si è svolta in una location molto bella l’Auditorium Parco della Musica in zona Flaminio a Roma. Ho avuto la possibilità di essere invitata in quanto blogger ad una giornata dell’evento ed ho scelto di andare sabato, ovviamente in dolce compagnia 🙂
Pronti per il fotoracconto?
La giornata comincia alle ore 12, puntuali si entra…
 
Tutta la manifestazione si è svolta all’aperto nel parco dell’Auditorium, e la cartina ben mostra l’organizzazione della manifestazione, divisa in aree R dei Ristoranti,  la Wine e Spirits Academy, i percorsi del gusto Opel, The Electrolux Taste Theatre, The Lab, The Chef’s Table e The Chef’s Secrets, tante zone relax e tantissimi stands enogastronimici, showooking, degustazioni e workshops.
 
 
all’ingresso ci viene regalato il calice, amico intimo dell’evento e un’assaggiapasta di acciaio molto carino…
 
le aree di degustazione sono state ben organizzate, l’arredamento molto colorato, gli ombrelloni per una sosta all’ombra e il prezioso prato verde…. relax e gusto!
 
 
si comincia con la degustazione dei vini della famosa enoteca Trimani di Roma nell’area design&relax, ho scelto bianco profumato Valle Isarco Kerner del 2012, molto buono
 
 
qui invece parliamo di una novità, l’abbinamento di piantine totalmente edibili da abbinare ai nostri piatti per valorizzarli e dare un tocco di colore in più, vere e proprie piantine speziate… ho assaggiato foglie, fiori, pistilli, mini cocomeri… molto interessante come idea, bravi Germogliamo!
la degustazione dei sali di Cipro in tantissimi gusti
pane olio e sale del gusto che vuoi!
 
 
immancabili le birre artigianali del Lazio
 
 
questa è l’area di benevunto di Electrolux dove si sono svolti vari showcooking
 
qui comincia il nostro giro tra i Ristoranti, di cui ognuno proponeva 3 piatti cucinati al momento con relative cucine a vista…
 
 
impossibile non provare qualche piatto del ristorante Giuda Ballerino
 
abbiamo deciso di prendere i famosi fusilli con trippette di baccala in salsa amatriciana, ottimi!
molto buoni anche i Riavioli di amatriciana e guanciale croccante di Glass Hostaria
 
continua la degustazione dei vini di Trimani
 
nel frattempo tra una degustazione e l’altra dei piatti dei grandi Chef, abbiamo anche assaggiato le focacce con mortadella di Romeo, il panino si fà strada, la sua nuova ape che va in giro per Roma anche a richiesta proponendo lo street food.
 
 
ottimo il salmone norvegese di CODA NERA, 10 e lode, fidatevi ne ho assaggiati di salmone in Scozia!
 
 
 
la dura scelta prosegue con il ristorante il Convivio dei Troiani con i fiori di zucca dorati con mozzarella di bufala e alici di Cetara, sorbetto agrodolce piccante al peperone, 10 e lode!
 
il Mirabelle Hotel Splendide Royal propone il Baccala incontra Roma , un baccalà all’insalata con panna acida e pomodori datterini con mandorle e trippa… particolare ma non mi ha fatto letteralmente impazzire….
 
Superlativo il dessert di La Pergola, Hotel Rome Cavalieri
il Cremoso al pralinato con mousse di fava di tonkae composta di mele verdi e zenzero…
coloratissimo e buonissimo!
 

 
nell’area Electrolux si sono svolti veri e propri corsi di cucina
 
 
mentre 12 fortunati vincitori del concorso on line hanno vinto un pranzo con famosi Chef che cucinavano al momento
 
diversi showcooking con relative degustazioni hanno allietato il nostro pomeriggio
 
le aree relax, comodissime e essenziali per godersi la manifestazione senza stress… complimenti per l’idea!
Nelle prossime foto vi mostro invece la parte più divertente ed utile della manifestazione, i laboratori di Lievitati, tra questi mi sono iscritta a quello dei Grissini e delle Brioche, ho potuto seguire anche quello della Pizza e le Tecniche di Lievitazione con Pino arletto e Fabrizio Leggiero della Scuola  Coquis Ateneo Italiano della cucina… laboratori divertenti ed utili.
Michy tra i grissini 🙂
 
 
 
 
un pò di show acrobatico con le pizze per salutarci…
 
 
 
il lab di brioches e bombe con Fabrizio Leggiero
 
 
 
le Broches appena sfornate, una goduria… grazie agli Chef di Coquis, è stata una bellissima esperienza
 
Gli showcooking di Electrolux Theatre sono stati molto interessanti, tra questi ho seguito quello di Antonio Chiappini di A Tavola con lo Chef che ha proposto i paccheri ripieni di carbonara affumicata e pere
 
 
 
 
 
dopo una giornata a tutto gusto non poteva mancare un
gelato di Otaleg, la gelateria acquario dove viene messo in scena il
processo di lavorazione del gelato http://www.otaleg.com/
 
 
 
con questa splendida foto dell’Auditorium della Musica di Roma mi congratulo con gli organizzatori del Taste, un’esperienza unica, ricca e gustosa !
al prossimo Taste!
 
 
 
 

Viaggio tra i sapori del Salento e le delizie di Porto Cesareo

Travel | 29 agosto 2013 | By

Ciao a tutti!
Sono tornata da questa meravigliosa vacanza nella splendida penisola del Salento:
la terra del sole, del mare e del vento (“lu sole, lu mare e lu viento”)…

Per chi non conosce questa splendida terra, il Salento è la parte finale della Puglia, il famoso tacco dell’Italia :), terra ricca di tradizioni, cultura, arte, spiagge e mare stupendo… e dulcis in fundo di ottima cucina… 
La cucina salentina di per sè è una cucina molto semplice ed economica, ma nello stesso tempo ricca di sapori, di nutrienti e di aromi. 
Questo tipo di cucina sfrutta soprattutto i prodotti della sua terra, tra cui spiccano nelle  eccellenze l’olio di oliva pugliese, dal sapore unico ed inconfondibile. Tra ortaggi e verdure la scelta è vastissima, le olive, i pomodori, le cipolle, la cicoria, i ceci, i lampascioni (piccoli cipollotti), il peperoncino, i cardi, i capperi… costantemente presenti sulle tavole di tutti i pugliesi…
Il Salento è famoso anche per i suoi vini, il Primitivo di Manduria, il Negroamaro, il Moscato di Puglia, Mjère del Salento, la Lacrima e la Malvasia. Durante il vostro viaggio in Salento vi troverete facilmente immersi in terre piene di vitigni e di ulivi.
La pasta è la regina in Puglia,
basti pensare alle orecchiette e alle lasagne di cui una varietà  le
sagne ‘ncannulate è stata ispirata alle colonne o tortili barocche.

Poichè la puglia è anche terra di mare, la varietà di pesce presente soprattutto nella zona ionica consente la preparazione di ottimi piatti a base di frutti di mare, ostriche, cozze, vongole ed i famosissimi ricci di mare che potete trovare anche quando nuotate tra gli scogli durante le vostre immersioni. Spesso i primi piatti sono una perfetta unione tra mare e terra, famosissima la ricetta con capperi, acciughe, pomodorini e mollica abbrustolita.  
La tradizione pugliese non ama molto la carne, infatti di solito veniva mangiata solo la carne di cavallo o agnello, probabilmente sempre per motivi economici. Tra i formaggi rinomati ricordiamo la ricotta, il cacio ricotta, la giuncata, il pecorino stagionato, la burrata pugliese, i bocconcini alla panna.Nella tradizione culinaria
salentina il pane è uno dei protagonisti principali, prodotto con farine
di grano poco raffinate o con farina di semola e crusca. 

Tra i vari tipi di pane
del Salento ricordiamo il pane con le olive, le puccie e la frisella un pane
disidratato croccante che può essere condito con olio, pomodori etc dopo averlo
bagnato con acqua. Sono ottimi anche i taralli all’olio d’oliva.

Ovviamente i dolci
tipici del Salento
sono molto tradizionali, semplici ma saporiti. 

I dolci tipici natalizi
come i purcedduzzi che sono simili agli struffoli napoletani, con confettini,
pinoli, mandorle. Ottimi sono anche i biscotti dolci, tipo quelli alle
mandorle o i taralli glassati. I mustaccioli pugliesi sono invece dei dolci
impastati con le mandorle aromatizzati con cannella ed arancia, ricoperti di
cioccolata fondente. Per quello che mi riguarda il re della pasticceria
salentina rimane sempre il “paticciotto pugliese“, che a breve mi
mostrerò nelle foto che seguono…, dolcetto di morbida e fragrante pastafrolla ripieno di
crema pasticciera che può avere diverse varianti, tra queste l’aggiunta di
amarene, cioccolato, limone….una goduria, impossibile non assaggiarlo!

Di seguito vi mostro le foto di tutte le bontà che ho assaggiato, con le relative illustrazioni ed il posto dove si possono mangiare o acquistare nella zona di Porto Cesareo, 
Gallipoli e Lecce
siete pronti a gustare il mio Tour enogastronomico Salentino?

Partiamo dai Pasticciotti 🙂
 
il primo pasticciotto assaggiato è quello di Dolci Tramonti sul lungo mare di Porto Cesareo

 

 come noterete il ripieno è crema ed amarene, buonissimo, voto 8+

 

 

questo pasticciotto invece è della famosa Pasticceria Il Principe, che ha degli stupendi tavolini che affacciano direttamente sul mare del Porto di Porto Cesareo Centro, ottima anche per i suoi gelati dai mille gusti.

il ripieno è il classico alla crema pasticciera, voto 7,5 !

questo pasticciotto invece è del Forno Panetteria che si trova a Boncore, Torre Lapillo

come potete notare il ripieno è completamente alla confettura di amarena, voto 8!

 

 

 quest’ultimo pasticciotto lo abbiamo comprato dalla famosissima pasticceria di Gallipoli, Martinucci

 il ripieno è crema ed amarena, credo che sia il mio ripieno preferito, voto 8 !

passiamo alle FRISE, o freselle di pane che possono essere di orzo o di grano, io quoto molto quelle di orzo, buonissime!

queste frise sono miste del lido Togo Bay, voto 10 !

Frise di orzo con tonno,rucola, cipolla, olive, capperi e pomodori

frisa con ricotta salata, rucola e pomodorini

entrambe le frise le abbiamo mangiate in un posto bellissimo che si chiama Il Ficodindia che si trova zona Porto Selvaggio, nei pressi della Torre Uluzzo, locale all’aperto completamente in legno dove potrete gustare ottimo cibo, birre, cocktail o un buon caffè.

Se siete in Salento è d’obbligo assaggiare il
Caffè Salentino, caffè espresso con ghiaccio su latte di mandorla zuccherato,
dissetante ed energetico
( provato al lido Tabù, Togo Bay e al Ficodindia)

Un’altra specialità imperdibile, che può sembrare banale e semplice ma vi giuro è speciale, è la Copeta, ossia croccante di mandorle intere, che mangiata tiepida è davvero gustosa.
In genere viene preparata al momento in grandi blocchi che vengono successivamete tagliati a pezzi

 

 

 Passiamo alle Focacce, io le adoro, le più buone che abbia mai assaggiato, nulla da togliere alla genovese, ma loro sono gli specialisti delle focacce, morbide, saporite e piene di pomodorini…
le trovate in qualsiasi forno o nei vari lidi, vi consiglio quella del lido Tabù

 

 La foto che segue parla da sola, avete mai assaggiato le mandorle fresche?
Questa per me è stata la prima volta, sono effettivamente mandorle fresche non essiccate che vendono anche sulla spiaggia: sono dissetanti ed un ottimo snack!

Chi lo dice che gli arancini più buoni sono siciliani o napoletani?
provate questi di Cose Fritte, al corso di Porto Cesareo e vi ricrederete, superlativi!

 

Vogliamo parlare delle specialità di mare?
quelle che appaiono in prima fila sono del Ristorante Cosimino sul porto di Porto Cesareo, consigliatissimo, pesce freschissimo cucinato sapientemente!
da notare il pane fritto come crostino, un sapore unico!

 

I ricci di mare sono i veri protagonisti di queste zone, potrete trovarli anche quando vi immergerete sott’acqua nella zona scogli

Dell’ottimo pesce potrete acquistarlo nella zona sud di Porto Cesareo, dove troverete molte pescherie con del pesce sempre freschissimo

 

 

 Filetto di Rana pescatrice alla gallipolina, Trattoria da Olga, Gallipoli

Molti dei piatti che vedrete adesso fanno parte della tradizione pugliese e le ho mangiate a Torre del Cardo, un Agriturismo immerso tra gli ulivo, molto caratteristico, vi consiglio di cenarci almeno una volta durante il vostro soggiorno a Porto Cesareo http://www.torredelcardo.it/dovesiamo_ita.html,

bruschette di pane fritto ed involtino di melanzane

formaggi tipici

tipica parmigiana salentina

purè di fave e cicorie

piatto tipico salentino: ceceri e tria (lasagne incannulate con ceci ed una parte di pasta fritta)

involtino di carne con peperoni, capperi e olive

cassata salentina, con ricotta di pecora e cioccolato ricoperta di pasta di mandorle

Burrata Pugliese con Acciughe,  buonissima!

Panificio nel centro storico di Lecce

Pasticceria Natale, Centro Storico di Lecce, ottimi dolci e gelati  

Infine le famose orecchiette pugliesi che abbiamo provato in due versioni:

1. pesto alla leccese (pesto di rucola, mandorle e noci)

 2. alla muddihca, con pomodorini, mollica di pane, capperi ed acciughe
Pub e Ristorante Joycè, Centro Storico Lecce

ed ecco immancabile e naturale Viagra Salentino:
il peperoncino :)!

Vitigni di Manduria

Come vini
dovete assolutamente provare nella categoria dei rossi il Negroamaro, il Primitivo di Manduria, la
Malvasia
e come bianchi il Mejerè e il Verdeca.

 
…dopo
questo tour nelle bontà salentine vi lascio con un paio di foto che
descrivono il meraviglioso mare di Porto Cesareo, limpido, pulito,
azzurrissimo dalle mille sfumature, vi perderete guardando
l’orizzonte…
 

 

 

 

 

Lecce, Piazza Duomo
Gallipoli, Centro Storico
Frantoio Ipogeo del 1500, Gallipoli

Una serata nella nuova pizzeria da Gino Sorbillo, “Lievito madre al mare”

Come avrete ben capito da vari posts, dopo le torte ed i dolci una delle mie più grandi passioni è la pizza e di recente quella con lievito madre, di cui vi parlerò a breve nel mio nuovo blog dedicato al rustico e salato…
 
Seguo da diverso tempo Gino Sorbillo, uno dei più famosi pizzaioli della tradizione napoletana con la sua sede storica Sorbillo in Via dei Tribunali, 32.
Gino è figlio di Salvatore che a sua volta è il diciannovesimo di 21 figli,
tutti pizzaioli. Da sempre ha lavorato con il suo braccio destro nonchè fratello Antonio nella pizzera storica prima citata. Di recente Gino è diventato una vera Star della Pizza Napoletana, ricercatissimo, presente in moltissimi articoli di giornale e servizi televisivi. Ricordiamo la sua recente partecipazione in TV con il suo appuntamento settimanale alla Prova del Cuoco con Antonella Clerici ed ancor più di recente la partecipazione alla serie televisiva Masterchef Italia, registrazione che è stata effettuata il giorno dell’inaugurazione della sua nuova pizzeria al lungomare Caracciolo. La puntata n.3 di Mastechef girata a Napoli in Piazza Plebiscito andrà in onda in autunno su Sky. Gino è noto anche per le sue collaborazioni anche con diversi Chef rinomati tra questi Gennaro Esposito de La Torre del Saracino ed Ernesto Iaccarino del Ristorante Don Alfonso 1890.
Inoltre, nella casa che fu di sua zia Esterina, ha aperto la ‘Casa della
Pizza’, luogo di incontro dedicato alla sua famiglia, alla pizza e ovviamente a Napoli.
 
 
 
Finalmente, dopo poche settimane dall’inaugurazione che è avvenuta il 7 Giugno 2013 in Via Partenope, 1 sono riuscita a trovare un pò di tempo per andare a Napoli nella sua nuovissima pizzera  Sorbillo sul mare.
 
 
La location è molto suggestiva, in pieno centro sul lungo mare
Caracciolo in zona ZTL ed area pedonale, quindi molto tranquilla e
lontana dal caos napoletano. Sarete subito colpiti dallo spazio all’aperto con i suoi tavolini
azzurri, le sedie bianche e dall’insegna azzurro mare Gino Sorbillo Lievito Madre al
mare che è davvero carina ed originale. Trovo geniale l’idea di evidenziare “Lievito Madre” che è
la caratteristica principale della pizza di Gino: la lievitazione
naturale, quella non forzata dal lievito di birra,  lenta e paziente che avviene grazie ad ore di lievitazione naturale con Pasta madre che proviene direttamente da Molino Caputo, da
cui Gino si fornisce anche per la farina… quindi vi assicuro che mangerete una pizza
digeribilissima e leggera!
 
La foto di seguito rende bene l’idea dell’atmosfera che si respira all’arrivo, oltre ai tavolini all’aperto ed ai grandi ombrelloni, c’è uno scenario unico, Posillipo sulla sinistra e Castel dell’Ovo sulla destra, il mare è il protagonista…
Ottima scelta quella dei colori azzurro e bianco dentro e fuori la pizzeria, mentre piastrelle color giallo e forno azzurro colorano l’area del forno pizze…dove i pizzaioli e Gino lavorano incessantemente.
 
 
 
Io ed il mio fidanzato siamo arrivati abbastanza presto, prima delle 20 e 30, ed era di venerdì sera  ma fortunatissimi ci siamo accomodati subito fuori, l’attesa e la scelta dal menù non dispiacciono quano c’è un bel panorama e la compagnia adatta…
Il menù è riportato sulla tovaglietta di carta monouso e si basa tutto sul numero 7 che evidentemente per Gino ha un significato particolare, quindi troverte  7 le pizze, 7 gli antipasti, 7 le birre artigianali, 7 i dolci, ….
Il prezzo di una pizza Margherita che Gino sceglie di chiamare Antica Margherita è però speciale per gli ingredienti utilizzati come il fiordilatte mista bufala, olio evo Mastroianni e gli antichi pomodori di Napoli slow Food, è di circa 5 euro: considerata la location e la qualità degli ingredienti è un prezzo onesto. Tra le pizze che proveremo sicuramente la prossima volta ci sarà quella con le Torzelle e quella con il salame Irpino (grazie Gino e viva l’Irpinia 🙂 )
 
Gino Sorbillo ha quindi deciso di puntare tutto sugli qualità degli ingredienti, i migliori della tradizione napolena ed italiana e sul connubio con delle ottime birre artigianali tra cui quella che abbiamo degustato Casa Sorbillo che è stata creata dal birrificio arigianale Karma esclusivamente per Sorbillo. 
Inoltre la scelta dei dolci è davvero interessante, da notare la presenza dei cioccolatini di Gay Odin, famosissima ed antica cioccolateria napoletana, la mousse e la capresina di Scaturchio e la perlanera del Pasticciere Pietro Macellaro…
 
 
 
Alla fine abbiamo scelto la margherita,  perchè io penso che la prima volta che assaggi la pizza in un nuovo locale devi mangiare la più semplice e quella più classica…
 
notate la mia faccia di felicità all’arrivo della pizza e lo sfondo di Castel dell’Ovo alle mie spalle 🙂
 
La pizza è molto buona e la differenza negli ingredienti selezionati si sente al primo morso! La birra Casa Sorbillo Karma è ottima, la consiglio vivamente.
 
 Dopo aver gustato la pizza sono andata dentro a fare due chiacchiere con il maestro Gino, simpaticissimo, bello e disponibile, la sua accoglienza è stata speciale nonostante la folla,
 grazie ancora! Intanto notate la fila in attesa, è bastata un’ora in più dal nostro arrivo …
 
 
 
 questo è il forno a pieno ritmo, Gino dice che non è ancora perfetto come vuole lui e che il locale deve andare meglio a rodaggio, ma gli rispondo che è anche normale ha aperto da sole tre settimane!
 
 
eccoci alla fine di questa serata, saluto Gino con una bella foto ricordo e tanti complimenti per la sua idea e la nuova attività, ci vuole coraggio e stoffa da vendere anche per mettersi sempre in gioco nella vita e Gino ne ha da vendere credetemi!
La foto ricordo è stata scattata dal suo i-phone perchè la mia fotocamera ha deciso di scaricarsi nel momento più carino 🙁
 
ad majora e alla prossima Gino!
 
 
 
intanto a fine serata decidiamo fare una passeggiata fino a Castel dell’Ovo… se andate da quelle parti è impossibile resistere, ci godiamo il panorama di Posillipo e la brezza marina… 
 un motivo in più per andare da Gino Sorbillo Lievito Madre al mare, pizza e passeggiata assicurate !
bella serata 🙂
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Una giornata da EATALY, viaggio attraverso l’Italia dei sapori

Food Events, Travel | 16 gennaio 2013 | By

salve a tutti!
finalmente sabato ho avuto l’opportunità di visitare Eataly a Roma, una meta che mi ero proposta da tempo… vorrei consigliare a tutti gli amanti della buona cucina e dei prodotti Italiani, quelli nati dalle tradizioni di ogni singola regione, di visitare la sede Eataly più vicina alla vostra città, ne vale la pena e non rimarrete assolutamente delusi.Come riportato dal loro sito http://www.eataly.it/ ,” Eataly nasce con l’intento di smentire l’assunto secondo il
quale i prodotti di qualità possono essere a disposizione solo di una
ristretta cerchia di privilegiati, poiché spesso cari o difficilmente
reperibili.

Il marchio riunisce un gruppo di piccole aziende che operano nei
diversi comparti del settore enogastronomico: dalla celebre pasta di
grano duro di Gragnano alla pasta all’uovo langarola, dall’acqua delle
Alpi Marittime piemontesi al vino piemontese e veneto, dall’olio della
riviera di Ponente ligure alla carne bovina piemontese, e ancora salumi e
formaggi della tradizione piemontese italiana. Eataly propone dunque il
meglio delle produzioni artigianali a prezzi assolutamente
avvicinabili, riducendo all’osso la catena distributiva dei prodotti e
creando un rapporto di contatto diretto tra il produttore e il
distributore finale, saltando i vari anelli intermedi della catena.


L’obiettivo di Eataly è quello di incrementare la percentuale di
coloro i quali si alimentano con consapevolezza, scegliendo prodotti di
prima qualità e dedicando una particolare attenzione alla provenienza e
alla lavorazione delle materie prime; ad oggi infatti la percentuale di
popolazione che assume un atteggiamento di questo tipo nei confronti di
ciò che mangia è ancora molto bassa ed è spartita tra coloro che
detengono un alto potere d’acquisto e tra pochi intenditori,

 che hanno
già ben presente il valore dei prodotti sani e tradizionali.


La filosofia che Eataly adotta in questo senso è duplice: da un lato
si trova l’offerta dei prodotti, sia sotto forma di distribuzione che
sotto forma di opportunità di ristorazione, mentre dall’altro esiste un
discorso impostato sulla didattica e articolato in corsi di cucina,
degustazioni, corsi sulla conservazione corretta dei cibi, didattica per
i bambini. Quest’ultimo aspetto riassume e la vera originalità di
Eataly e costituisce il punto di partenza per instillare nel consumatore
una corretta percezione della qualità, in grado di muovere le sane leve
del gusto e del godimento che rendono l’essere umano più appagato e
felice, nella convinzione che 

“mangiare bene aiuti a vivere meglio”.

Dall’individuazione dei produttori di eccellenza, al reperimento
delle migliori materie prime disponibili sul territorio Eataly segue un
percorso fatto di rispetto della tradizione ed educazione su un modo di
alimentarsi “sano, pulito e giusto”.

 
 
in questo post vi racconto la mia giornata trascorsa in giro tra ristorantini, botteghe, scaffali pieni di prodotti selezionati di Eataly…

vetrata dell’entrata principale



 – come arrivare da Eataly?

indirizzo : Piazzale XII Ottobre 1492
Roma

AUTO: adiacente
a Eataly Roma c’è un parcheggio da 600 posti che consente a tutti i
nostri clienti di avere un’ora di parcheggio gratis.

METRO: uscite a Piramide. Con il sottopassaggio arrivate alla Stazione Ostiense e proseguite verso l’Air Terminal: 5 minuti.

AUTOBUS:
davanti alla Stazione Ostiense arrivano l’80, 83, 280,175, 719, 30
express (che nei giorni festivi diventa 130) e il tram della linea
3. Fermano su via Benzoni il 715, 673 e il 716 e il notturno N9.

TRENO: scendete alla Stazione Ostiense e attraverso il sottopasso venite direttamente all’Air Terminal: 2 minuti

o—o—o

Io ho scelto di arrivare con la metro fino a Piramide, da lì seguite il sottopassaggio per l’AirTerminal e salite dopo i binari della stazione con la scala mobile dove c’è l’entrata laterale come vedete dalla foto seguente 



come è strutturato Eataly?

ci sono 3 piani da visitare:
su ogni piano c’è l’area
 X Comprare, X Mangiare, X ImpararePIANO 0: troverete tra i prodotti da comprare, acqua e bibite di ogni tipo, dolciumi, la drogheria, latte e yogurt, l’ortofrutta, casalinghi e panetteri, oltre alla libreria, un’agenzia viaggi ed un reparto dedicato al benessere

TORTA ALLE NOCCIOLE DI MONTERSINO SENZA FARINA
 
LIBRERIA DI EATALY
 
UN VASTISSIMO ASSORTIMENTO DI CARAMELLE E DI PASTIGLIE DEL LEONE
 
REPARTO LATTE E YOGURTS
 
MARMELLATE DI MILLE GUSTI
 
CREME SPALMABILI NOCCIOLA E GIANDUIA
 
REPARTO CASALINGHI
 
PANETTERIA
 
REPARTO BISCOTTI
 

al piano 0 troverete anche diversi ristorantini dove mangiare 

– il Ristorantino delle verdure

– la Focacceria dove potrete gustare la focaccia genovese originale fatta con lievito madre

 

– la Paninoteca con i famosi panini di 
ALESSANDRO FRASSICA DI “INO IL PANINO” DA FIRENZE

 

il gran caffè Illy da Trieste
ottimo il caffè semplice ma credo anche quelli speciali che proverò in futuro!

 

IL LAMPADARIO CON TAZZINE DELLA CAFFETTERIA ILLY
 

 
la cioccolateria Venchi, con cioccolate e gelati di ogni tipo

 

e la pasticceria di LUCA MONTERSINO
 io ho assaggiato la Delizia al cucchiaio e la panna cotta al caramello e granella di nocciole, la scelta è davvero aurdua considerando che c’è un bancone pieno di dolci monoporzione secchi, al cucchiaio e cremosi…

 

 
 per pranzo invece abbiamo scelto di gustare la piadina romagnola di
LE PIADINE DEI FRATELLI MAIOLI DI CERVIA
ve la preparano al momento ed è fatta a mano con ingredienti freschissimi

 

 

squisitissima…! quella che vedete in foto è con squaquerone, prosciutto crudo di parma e rucola, mentre Raffaele ha preso quella Gricia con pancetta e pecorino romano…

 
al piano 0 troverete anche la famosa gelateria piemontese LAIT E UGO ALCIATI DA “GUIDO POLLENZO”, CUNEO  www.gelatolait.it
Il modo di fare i gelati della Gelateria Alpina Lait nasce da un’idea
originale di Ugo Alciati, chef stellato piemontese. Lait, appunto, vuol
dire latte, in piemontese. Ugo utilizza solo latte di vera razza
piemontese di pascoli di montagna

il cono che ho scelto era fiordilatte di montagna e nocciola, un sapore di latte così buono che dovete provare assolutamente, cremosità e bontà uniche!

 



passiamo al PIANO 1

salendo con la scala mobile troviamo il salumificio, la formaggeria con formaggi e salumi da tutta italia e il caseificio di ROBERTO BATTAGLIA DI CASERTA

 

REPARTO FORMAGGI
 

proseguendo su questo piano troviamo la Birreria e il reparto birre, strepitoso, uan vastissima scelat di birre artigianali e non italiane e dal mondo.

troverete anche l’aula e la produzione artigianale della birra

la friggitoria di
PASQUALE E GAETANO TORRENTE DA CETARA

è un’altra tappa che vi consiglio se volete assaggiare il cuoppo di pesce fresco della costiera amalfitana…

 

proseguendo c’è la Pizzeria Napoletano , pizza lievitata per 24 ore con lievito naturale

 

il Ristorante della Pasta cucinata in diverse ricette particolari con pasta di Gragnano

 

il reparto pasta fresca, Pasta di Gragnano, riso, legumi, farina, grissini ed olio

 

salendo al PIANO 2
invece troviamo 
il Ristorante della carne e del pesce freschissimo…

 

la caffetteria Vergnano

 

l’Enoteca

 

potete acquisatre vini da ogni regione d’Italia ed anche vini sfusi

 

troverete anche l’angolo aperitivo Vino Libero, molto carino per gusatre un calice di vino su comodi divanetti con degli stuzzichini originali

e l‘Osteria di Eataly, ogni mese una diversa, adesso c’è una osteria di Sorrento!

infine all’ultimo PIANO il n.3 ci sono le aule e le sale riunioni oltre al ristorante ITALIA.

vi consiglio di visitare Eataly in 2-3 ore di tranquillità se è la prima volta che andate in modo tale da fare una bella visita completa, se poi volete assaggiare le delizie dei vari ristoranti potete trattenervi secondo i vostri gusti dove preferite…
la visita è stata davvero piacevole e se avessi avuto un trolley e tanti soldini avrei comprato di tutto!


buona visita nell’ Eataly dei sapori made in Italy!

 

 

 
 

La celebre boutique di macarons parigina Ladurèe apre nel cuore di Roma

Chi mi segue da tempo non può non ricordare quanto adoro Ladurèe, non ho resistito e mi sono autoregalata il libro DOLCE (clicca per leggere l’articolo) dove potrete trovare una grande raccolta delle sue famose ricette. Fino a poco tempo fa per assaggiare i deliziosi macarons francesi bisognava fare un salto a Parigi dove c’è la maison originale, o a Milano nella succursale italiana. 
Con immensa gioia appena saputo dell’apertura della nuova sede Ladurèe a Roma 
 (inaugurata il 27 ottobre 2012), mi son detta che appena possibile sarei andata a fare una visita… detto… fatto!
Lunedì pomeriggio io e mia mamma siamo andate alla ricerca di questa meravigliosa boutique che si trova nel centro di Roma, a pochi passi da piazza di Spagna, in Via Borgognona 4c (per info: clicca qui).  Lo stile del negozio Ladurèe si sposa perfettamente con quello Romano, nel centro storico tra boutique come Gucci, Cavalli e Blumarine… possiamo definirla una vera e propria boutique dei macarons…
La prima cosa che mi ha colpito sono state le vetrine perfettamente decorate con piramidi di macarons e scatole di ogni tipo… un sogno dolce e colorato…. dai colori pastello, per non parlare dello stile interno, retrò e raffinato, tutto perfetto, un sogno…
 
 
 
 
 
 
 
qui alcune foto all’interno del negozio 🙂
oltre ai macarons potete trovare scatole di ogni tipo, caramelle, marmellate, candele e prodotti di bellezza… tentazioni su tentazioni!
 
 
 
i gusti dei macarons sono tanti, tutti particolari…
 
 
la scelta è stata molto difficile…tantissimi gusti…
 
Gusti permanenti:
Vaniglia, Caffè, Cioccolato, Pistacchio, Limone, Caramello con Burro
Salato, Liquirizia, Petalo di Rosa, Fior d’Arancio, Lampone.
Gusti stagionali:Frutti Rossi, Citronella Limone, Cedro, Macaron Glaces, Nocciola, Cocco,
Menta/Anice, Pan speziato, Fichi, Mela Verde,
Amarena/mandorla,Cioccolato e Ribes Nero.

 
 

ma alla fine dopo aver assaggiato 4 tipi diversi ( pistacchio, vaniglia, cioccolato, caramello)  ho ceduto anche alla tentazione di prendere una piccola scatola da regalare, qui mostrata.  Gusti : lampone, cioccolato, pistacchio e nocciola al mashmallows)

 

 

 
 
dalla faccia potete capire tutto 🙂
 
 
soddisfatte io e mia mamma siamo andate a gustare un caffè 
al Caffè Greco in via Condotti.
 
Ladurèe: “attimi di gusto e piacere a cui vale la pena cedere per coccolare il vostro palato…”

 

CONSIGLIA Gelato al matcha

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